Il gelato della patria dei coni


Questa volta siamo andati in Liguria e più precisamente a Bussana, piccola frazione vicino a Sanremo e patria riconosciuta del cono gelato.

Erano infatti bussanesi i primi venditori di gelato che giravano in Ligurua, in Lombardia e in Piemonte con il caratteristico carrettino. Ed erano bussanesi i tre fratelli Torre che, nel 1875 a Marsiglia, impararono da un cameriere belga (lo dice il libro di Nilo Calvini "Storia di Bussana") i segreti della preparazione di un dolce chiamato gelato. Il più giovane e il più intraprendente dei tre, Giovanni detto "il merlo", tentò il commercio del gelato a Genova e gli affari gli andarono talmente bene che anche gli altri due, Pasquale e Santino, vollero ritornare in Italia.

I fratelli Torre con il carettino "Maison Michel" facevano affari d'oro nella zona portuale di San Teodoro e qualche anno dopo Giovanni riusci a trovare il modo di rendere il gelato ancora più denso e inventò anche un contenitore in pasta farinosa, una cialda che si poteva mangiare con il gelato.

Fino ad allora infatti il gelato era venduto in bicchieri di metallo o di vetro. Ma "Il Merlo" non si fermò ancora e impiantò proprio a Bussana il primo forno, unico in tutto il mondo, per la produzione di waffers e di coni. La sua invenzione apparve per la prima volta sul mercato e all'esposizione di Torino del 1910 ed ebbe talmente seguito che fu premiato a Parigi, Londra e Roma. Anche in America l'idea di un gelato da passeggio con la cialda da mangiare piacque moltissimo.

Sono passati molti anni,ma di tutto questo resta ancora traccia in un piccolo museo di Bussana: il Museo del Gelato che si trova presso il bar-gelateria "Gildo".

La gelateria, che si affaccia sulla piazza principale del caratteristico paese, ospita infatti tutto quello che serviva per produrre il gelato nel secolo scorso, come gli antichi mastelli in legno con la pala incorporata per la mantecatura, la piastra per la fabbricazione delle cialde, i contenitori per il latte e le formine in alluminio, i bicchieri che contenevano il gelato e le vecchie fotografie in bianco e nero dei carrettini bussanesi.

Il "Gildo" è anche l'unica gelateria rimasta a confezionare artigianalmente il gelato ed è famosissima per il Pinguino, il gelato da passeggio alla nocciola ricoperto di cioccolato, creazione di questo lembo di terra ligure. Oltre al Pinguino la gelateria di Bussana propone i ghiaccioli a base di frutta fresca, le famose Merendine, fatte di due biscotti ricoperti di cioccolato e con crema e nocciola nel mezzo, semifreddi alla fragola e la Banana, gelato alla banana ricoperto di cioccolato.

Un'altra delizia tipica di queste parti è il Bacio, un cono alla crema e nocciola ricoperto da una sottile crosta di cioccolato.

Da provare anche la torta fatta con Pan di Spagna, crema e nocciola e guarnita con cioccolato e canditi.

Il tutto è fatto come una volta, seguendo gli stessi antichi procedimenti e con ingredienti genuini e sani come latte, uova e zucchero come recita la scritta in dialetto bussanese posta in evidenza nel locale. Come del resto ha fatto per cinquant'anni la signora Elvira Cagliero, proprietria del "Gildo" e come hanno fatto i suoi avi prima di lei.

Text by: Simona Fedele - "Gelaterie d'Italia"



... look what a nice bannner!
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